Intervista ad Andrea David, fotografo e divoratore di viaggi

Ho avuto la fortuna di incontrare e conoscere Andrea durante gli studi universitari. Appassionato e professionista nel campo della fotografia é una persona che si é sempre dilettata nell’avventura di nuovi orizzonti. Oggi lo intervisto, parlando prettamente dei suoi viaggi.

Qual’è stato il tuo primo vero viaggio, e cosa svolgevi durante quel periodo ? Il mio primo viaggio di lavoro fu nel 2012, ero stanco di stare in Italia e volevo pagarmi la patente ma dei soliti lavori estivi tra 4° e 5° superiore non ne volevo nemmeno sentirne parlare, quindi mi candidai per lavorare per una agenzia di animazione e dopo mille selezioni passai ed andai a lavorare per 4 mesi in Grecia in un hotel 5 stelle sull’isola di Kos.

Il periodo più lungo lontano da casa Da quando ho 18 anni. Da quel momento sono andato a vivere via da solo a Firenze e poi con coinquilini, passando da Turchia, Spagna e Giappone . Il periodo più lungo dall’Italia invece è stato di 6 mesi, nei quali ho vissuto in Turchia per lavorare con una ONG che si occupava nel reintegro nella società di ragazzi disabili e rifugiati dalla Siria .

Cosa ti spinge ogni qual volta a lasciare l’Italia? Ogni volta sono spinto dalla voglia di vedere qualcosa di nuovo, qualcosa che qui non c’è, io non lascio l’Italia e mai la lascerò ma diciamo che ogni tanto necessitiamo di una pausa entrambi.

Come sostieni le tue spese durante i viaggi? Di solito è tutto in perdita all’inizio, se si hanno dei guadagni (a meno che non sia qualcosa di commissionato in precedenza) si fanno tutti tornati in Italia, con la vendita del materiale a riviste e non solo.

Qual’é il paese che meglio ti definisce? Il Canada per la natura, il rispetto e la dedizione.

Il viaggio più folle Sicuramente un roadtrip finito pochi giorni fa dove abbiamo attraversato più di 7 stati differenti a bordo di una vecchia auto in soli 8 giorni passando tra Austria, Germania, Francia ecc.. pure la piccola ma stupenda Lussemburgo.

Il viaggio migliore intrapreso viaggio in Thailandia. Sono partito con degli sconosciuti e dopo 15 giorni, disavventure, avventure, alcool siamo tornati che eravamo una famiglia.

Secondo il tuo punto di vista, quali sono i fattori positivi e negativi di un’esperienza all’estero a lungo termine? I fattori positivi sono tantissimi, come conoscere nuove culture e nuove persone, aprire la mente e scoprire posti fantastici che ti sembravano solo un sogno poco prima. I fattori negativi sono quelli per lo più sentimentali poiché fare una vita così è stressante e se si è soli è veramente dura sotto tutti i punti di vista, soprattutto quando ti tocca portare sulle tue spalle tutto il peso, zaino compreso 😉

Cosa consigli alle persone insoddisfatte della propria situazione? Di uscire dalla confort zone, lo so che può fare paura ma nella vita non abbiamo nulla da perdere e se proprio ci sentiamo male ed insoddisfatti di nuovo, si può sempre tornare indietro e ricominciare da capo.

Segui Andrea su Instagram