Viaggio da backpacker alla scoperta della Thailandia

Quest’oggi il capitolo interviste ci porterà alla scoperta della Thailandia. Alessandro ci guiderà e aiuterà in questo viaggio alla scoperta di angoli di questo Paese assolutamente da non perdere. Sebbene i prezzi siano più elevati rispetto agli ultimi anni, la Thailandia é per eccellezza tra le mete backpacker fuori Europa più gettonate

Non mi resta che augurarvi, buona lettura!

Ciao, mi chiamo Alessandro ! Sono un ragazzo di 32anni e arrivo da un paesino nella provincia di Como. Da un paio d’anni, ho deciso di dare una svolta alla mia vita: ho lasciato il vecchio lavoro, un posto fisso con tutte le sue certezze, per provare ad inseguire i miei sogni. Amando molto la natura, mi sono iscritto ad una scuola per Perito Agrario, continuando comunque a svolgere diversi lavori, sia per potermi mantenere, sia per viaggiare.

Quando hai intrapreso il viaggio in Thailandia e quali luoghi hai visitato? Sono partito a Dicembre 2019, girando per un mese parte della Thailandia. Non avendo prenotato quasi nulla, ho avuto la possibilità di muovermi in assoluta libertà, scegliendo strada facendo quanto fermarmi in ogni luogo. La prima tappa è stata Bangkok, punto d’inizio per molti itinerari, da cui atterrano la maggior parte dei voli internazionali. Qua mi sono fermato una settimana, per poi salire a nord, visitando il Triangolo d’Oro. Passati 10 giorni ho deciso di scendere sulle isole. Ho preso un treno e con 20 ore di viaggio, attraverso splendide foreste e villaggi caratteristici (esperienza che consiglio a chiunque non sia tirato nei tempi) mi ha portato sulla costa di Surat Thani. Dopo altre ore di traghetto, sono arrivato a Koh Phangan. Isola magnifica, che ho scelto, in quanto meno turistica di altre, e con tutte le caratteristiche per concludere al meglio il mio viaggio. Spiagge paradisiache e mai affollate, tanta tranquillità, ma allo stesso tempo una vita notturna movimentata. Non a caso Koh Phangan è famosa soprattutto per i Full Moon Party che si svolgono ogni mese.

Parlaci della caotica Bangkok, mettendo in primo piano alcuni consigli da backpacker Bangkok è una città che unisce insieme tutte le contraddizioni della Thailandia. Una città dalle mille sfaccettature, in contrasto tra modernità e tradizione. Da un lato il caldo insopportabile, il caos, lo smog di una megalopoli in continuo sviluppo;dall’altro i tantissimi templi, la simpatia della gente, l’ottimo cibo e tanto divertimento. Il modo migliore per viverla, è quello di camminare perdendosi per le strade. Scoprire la sua essenza, lontano dai luoghi più turistici, tra i vicoli dove la gente vive in povertà, arrangiandosi come può. Un aspetto che mi ha meravigliato è l’assoluta pace e tranquillità dei templi rispetto a tutto ciò che li circonda. Come se fossero delle oasi in mezzo al deserto, riescono a rigenerarti dopo una giornata passata tra la ressa della gente e lo smog delle macchine. Un consiglio che posso dare è quello di pernottare in uno dei tanti ostelli situati in centro (evitando l’incasinata Kaho San Road ) e fare affidamento ad una buona guida come Le Routard. Una settimana passata qui, dovrebbe essere più che sufficiente. Avrete tutto il tempo di visitare i Templi principali, fare un giro rinfrescante sul Chao Phraya, contrattare fino allo sfinimento ai mercati e dedicarvi qualche Thai Massage in uno dei numerossissimi centri della città.

Quanto hai speso, in media, per i pasti, per l’alloggio e per gli spostamenti? Con i famigerati tuk tuk so che devi contrattare la cifra, per non rimanere fregato; é veramente così? La Thailandia è abbastanza economica, non più come qualche anno fa, ma sicuramente adatta a chi cerca un viaggio low-cost. Non è facile fare una media nazionale, in quanto i prezzi oscillano notevolmente nelle diverse zone. Prendiamo ad esempio Bangkok che è sicuramente la meno cara, un piatto tipico costerà in circa 2-3 euro. Per gli alloggi sarà facile trovare ottimi ostelli, in camere condivise spendendo 5 euro al giorno. Altrimenti camere singole sui 10 euro. Per il trasporto, tutto dipenderà dalla scelta. I taxi (chiedere sempre l’uso del taximeter, perché senza cercheranno di fregarvi!) e i treni sono decisamente convenienti. Mentre i tuk tuk, sono più che altro un attrazione per turisti. Il prezzo che ti chiederanno sarà almeno il doppio di quello reale, e quindi la contrattazione sarà d’obbligo! Ci tengo a dire che in questo paese, la contrattazione avverrà un po’ ovunque. Ma sarà sempre svolta amichevolmente e con un bel sorriso! Quel che rovinerà la media, saranno le uscite serali. L’alcool è molto più costoso rispetto ad altri generi alimentari! Detto questo, avrò speso circa 25 euro al giorno, escludendo ovviamente i biglietti d’ingresso per le varie attrazioni e visite guidate

Dicci del tuo itinerario a Chiang Mai e Chiang Rai, con il famoso White Temple, tra i templi più eclettici dell’intero Sud Est Asiatico Chiang Mai è stata il mio punto d’appoggio, da cui ho poi visitato le zone circostanti. É una città nella quale mi sono trovato bene, direi a misura d’uomo! Rispetto a Bangkok è più piccola e meno congestionata. Il centro storico, circondato da parte delle sue antiche mura, è ben curato e ricco di templi. Partendo da qui, è possibile intraprendere diverse escursioni sia nella foresta, che visitando più a nord il fiume Mekong e i confini del Laos e Myanmar. Quest’area denominata Triangolo d’Oro, è conosciuta in tutto il mondo, oltre che per i suoi bellissimi paesaggi, anche per l’egemonia che ha sempre avuto nella produzione di oppio e metanfetamine, fonte di approvvigionamento per tutto il mercato asiatico! Riguardo al White Temple, direi che merita sicuramente una visita. É una struttura moderna, completamente bianca, circondata da bellissimi laghetti. Unica nel suo genere, oserei definirla un’opera d’arte. Purtroppo, visto il numero impressionante di turisti, e la difficoltà nel camminare, non sono riuscito a godermela al meglio!

Trovo che siano meravigliose le fotografie che hai scattato agli elefanti, alla Elephant Retirement Park di Chiangmai. Tale riserva, dunque, é a libero accesso ai turisti? Si verifica il reale aiuto agli elefanti o pensi che dietro ci sia un nascosto sfruttamento? In Thailandia, ci sono diverse riserve, che si occupano di aiutare gli elefanti liberati dallo sfruttamento. L’Elephant Retirement Park è una di queste. É ovviamente aperta ai turisti, principale fonte di denaro per poter sostenere l’attività. Che ci possano essere dietro degli interessi economici, non lo escludo, ma per quanto ho potuto constatare, gli elefanti presenti vivono dignitosamente. Sicuramente meglio dei tanti utilizzati come trasporto per i turisti, che ancora oggi si sollazzano, facendosi scattare fotografie sopra il loro dorso! Durante la visita, si potrà dar loro da mangiare, lavarli e osservarne le abitudini. Bisogna precisare che questo animale vivrebbe al meglio in natura, libero di muoversi nelle foreste in cui è nato. Ma purtroppo avvistarlo in queste circostanze è davvero difficile, vista la velocità del suo drammatico declino…

Qual’é stato il luogo (o i luoghi) della Thailandia in cui vi hai lasciato il cuore? Direi Koh Phangan. Su quest’isola si respira un atmosfera che non ho mai sentito in nessun altro luogo. La gente che ci vive, è sempre ben disposta e sorridente, e l’impronta hippie lasciata dal passato è ancora visibile. I party a tutte le ore del giorno, si susseguono quotidianamente nelle varie zone dell’isola. Per lo più eventi sulla spiaggia o nella foresta, con musica Goa, Trance, Reggae… Tanti anche i centri di meditazione e di yoga. Cibo delizioso, mare cristallino, temperature ideali… cos’altro dire? Mi ci trasferirei subito!

Quali differenze culturali hai potuto riscontrare tra la Thailandia e l’Italia? Sicuramente la popolazione Thai, ha un approccio alla vita più sereno, vivendo la giornata e senza farsi troppi problemi. Penso che ciò, in parte sia dovuto agli insegnamenti Buddhisti, filosofia che spinge verso questa mentalità! Le contraddizioni comunque non mancano… c’è molta disparità tra le diverse classi sociali. La prostituzione è illegale ma ampiamente tollerata. Il numero di omicidi per armi da fuoco è tra i più alti in Asia! Il paese prettamente nazionalista, si trova sotto una monarchia costituzionale, in cui il re viene venerato come una divinità! Tra l’altro è l’unico stato del Sud Est Asiatico a non essere mai stato colonizzato da potenze occidentali. Questione di cui vanno orgogliosamente fieri, ostentando un senso di superiorità

Per concludere: 3 aggettivi positivi e 3 aggettivi negativi che daresti alla Thailandia Serena, Divertente, Spirituale.

Contraddittoria, Diseguale, Corrotta.

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