Sebbene io abbia vissuto per 7 anni a Firenze, non le ho mai dedicato un articolo fino ad oggi. Scusandomi con sua eccellenza, quest’oggi vi porto alla scoperta di alcuni dei suoi angoli più belli e suggestivi, nonché i suoi giardini.
Firenze sa incantare, non c’é nulla da dire. Amo questa città non solo per i ricordi meravigliosi che mi ha regalato ma perché é una città a misura d’uomo. Il suo passato pulula di storia ed ogni suo singolo san pietrino, nonché i ciottoli che compongono le strade del centro storico, saprebbero raccontare migliaia di storie. Firenze é una città da percorrere con tutta calma.
é la città della primavera, é la città del fiore. Il suo nome deriva dal latino Florentia , città fondata dai romani. Con l’avvento della primavera era uso comune festeggiare in onore della dea Flora. Ed é proprio la primavera il periodo migliore per visitarla.Prendetevi qualche giorno da inizio marzo fino a fine maggio perché questa città non vi lascerà delusi. Con l’arrivo dell’estate, non riuscireste a godervela a pieno sia a causa del caldo soffocante, sia dall’affluenza elevatissima di turisti. La primavera é quel periodo in cui potete affrontare la visita dei suoi siti museali senza attendere ore ed ore in fila (sapendosi organizzare) ed é il miglior periodo per far visita ai suoi giardini pubblici.
Iniziamo dunque questo itinerario alla scoperta del primo giardino pubblico: il giardino dell’Iris
Il giardino dell’Iris si trova adiacente alla terrazza di Piazzale Michelangelo. Piazzale Michelangelo é una meta obbligatoria quando ti rechi a Firenze. Da lì puoi godere un panorama meraviglioso della città e il tutto a costo 0. Per raggiungere il Piazzale e il giardino dell’Iris vi sono 3 modi. O affrontando la ripida scalinata in pietra da zona San Niccolò, o percorrendo un trekking da Ponte San Niccolò o prendendo i mezzi pubblici. Chiedete della linea bus n. 12 o n.13. Al costo del biglietto di 1,50 euro arriverete fino al piazzale.
Il Girdino dell’Iris é aperto al pubblico dal 25 aprile al 20 maggio tutti i giorni, anche i festivi. Per gli orari cliccate su questo link. Se siete amanti di questo fiore,qui ne troverete moltissimi e di diverse specie.
Se siete amanti invece delle rose, dovete per forza visitare il Giardino delle Rose, dislocato in un secondo livello della collina del Piazzale Michelangelo. Dalla terrazza panoramica dista soli 10 minuti a piedi. Rimarrete incantati dalla vista che il giardino dà sulla città e dal senso di pace e serenità che trasmette questo giardino. Qui vi trovate una piccola oasi giapponese, grazie all’architetto Yasuo Kitayama e donata a Firenze dalla città gemellata di Kyōto e dal tempio Zen Kōdai-ji. Il giardino, inoltre, ospita sculture in bronzo dell’artista belga Jean Michel Folon.
Giardino del Bobolino : nella zona tra Piazzale Michelangelo e Porta Romana si trova questo piccolo parco che prende il nome dal vicino giardino di Boboli del quale é una versione in scala minore. Al suo interno si trova Villa Cora, trasformata oggi in hotel di lusso, dove in passato vi soggiornò il compositore russo Cajkovskij.
Prendete scarpe belle comode e da piazzale Michelangelo percorrete l’intero trekking che vi condurrà a Forte Belvedere e al Giardino di Boboli, visitabili a pagamento. (Merita visitare Forte Belvedere soprattutto in occasione di mostre temporanee). In foto vi do un assaggio di quelle che sono state le mostre dell’artista italiano Penone e dell’artista belga Jan Fabre. Il punto panoramico di Forte Belvedere é un luogo caratteristico della città che non vi deluderà.
Giardino di Boboli e giardino di Villa Bardini. Il giardino di Boboli é uno degli esempi più belli di parco storico in Italia. Al suo interno trovate sculture antiche,fontane, immensi viali alberati, un anfiteatro, giardini al suo interno e sculture contemporanee dell’artista polacco Igor Mitoraj. Crogiolatevi all’ombra e passate la giornata lì, visitando con lo stesso biglietto d’ingresso anche il giardino di Villa Bardini. Con un biglietto d’ingesso cumulativo é possibile visitare Palazzo Pitti, giardino di Boboli e giardino di Villa Bardini. Vi sono, durante l’anno, delle giornate in cui l’ingresso é gratuito. Informatevi tramite il sito dei musei fiorentini o tramite il sito del Comune di Firenze.
Giardino dell’Orticoltura. Più distante dal centro storico, il giardino dell’Orticoltura si trova in via Bolognese, a nord della città. é un giardino di medie dimensioni con una biblioteca pubblica al suo interno, una magnifica serra in vetro ed acciaio ed una scultura a forma di drago . La scultura si trova precisamente al giardino degli orti del Parnaso, una piccola area verde posta su un dislivello panoramico.
Parco Stibbert (accesso gratuito tutto l’anno. Per gli orari cliccare su questo link) . é un giardino ottocentesco ricco di simboli e misteri. Nella seconda metà dell’ottocento, Frederick Stibbert, poprietario della villa, dette l’incarico all’architetto Giuseppe Poggi, di ristrutturare gran parte della villa e del giardino adiacente. Entrambi erano massoni ed il parco lo riempirono con percorsi allegorici, un tempietto egizio e un’isoletta in mezzo al laghetto. Se volete allontanarvi dalla confusione della città, questo é un parco che fa per voi!
Ed infine cito il parco delle Cascine. Non per la sua bellezza quanto per la sua vastità, é il parco pubblico più grande della città. Potete noleggiare dei pattini o semplicemente utilizzare le biciclette messe a noleggio dal Comune di Firenze (ce ne sono a centinaia sparse per tutta la città). é molto bello percorrerlo per intero con la bicicletta! Raggiungere il parco delle Cascine é molto semplice: dalla Stazione Centrale Santa Maria Novella prendete la tramvia direzione Villa Costanza (mi raccomando, non scambiatela con quella che và in direzione aereoporto) e scendete alla prima fermata. Vi troverete a 5 minuti a piedi dall’inzio del parco e dal teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
Spero che questa guida sia stata utile. Per qualsiasi altra informazione non esitate a scrivermi
Valentina
© artnaturetravel. Tutto il materiale presente nel sito è coperto da Copyright; é vietata la riproduzione, anche parziale, dei contenuti
















