Las Setas. Così é chiamata dagli abitati di Siviglia. In italiano las setas significa i funghi.
Il vero nome di battesimo di quest’opera contemporanea é Metropol Parasol, ideata dall’architetto tedesco Jurger Mayer. A colpo d’occhio , difatti, sembrano funghi giganti che spuntano da piazza della Encarnacion ma in verità la sua funzione é doppia. Funge da enorme parasole durante le giornate di caldo intenso (l’Andalusia, in estate, sfiora i 35 gradi all’ombra) e da punto panoramico dal quale si può ammirare la città.
La sua struttura lignea (la più grande d’Europa se non probabilmente la più grande del mondo) ospita una passerella pedonale dalla quale é possibile ammirare una Siviglia al tramonto da lasciare a bocca aperta. Dalla visuale panoramica é possibile scorgere la Giralda, la torre della cattedrale gotica. Il biglietto d’ingresso é di soli 3 euro e permette di percorrere la passerella pedonale e vedere dall’esterno dei reperti archeologici scoperti durante gli scavi per costruire la struttura.
Personalmente più che fungo, sembra un waffel gigante! La sua struttura é “bucherellata” per far passare l’aria, per questo richiama ai miei occhi la forma di un waffel. Il colore poi, é pressoché identico a quello di un biscotto 🙂
Icona contemporanea per eccellenza della città richiama, all’anno, centinaia di turisti;é perciò consigliabile visitarla non durante gli orari di punta né durante i festivi e d’estate, evitare le ore più accaldate. é un esempio diretto di arte pubblica in quanto lo spettatore é richiamato all’azione. Può usufruire dell’opera stessa, anziché ammirarla solamente. Lo spettatore si trasforma in fruitore.
Assieme alla struttura, é stata riedificata nel 2011 anche la piazza. Quest’oggi vi possiamo assistere a concerti, balli di flamenco ed altri spettacoli serali. La Piazza é circondata da bar e ristoranti. Fermarsi per una sosta ed assaporare le mitiche tapas é d’obbligo!




