Le Cianfrusaglie dal mondo di Alice

Alice colleziona tatuaggi e viaggi. Alice colleziona momenti ed oggeti. Alice porta a casa un pezzo del Paese che visita. Che sia una bicicletta in miniatura, una piuma, cestelli in paglia, vasetti in ceramica, un gufetto in legno: tutto l’artiginato e la cultura di un luogo da ricordare.

Quest’oggi parleremo dunque di viaggio da un altro punto di vista: il viaggio visto dagli occhi di un oggetto.

Mi chiamo Alice, classe 1988, vivo in un piccolo paesino affacciato sul lago di Lecco. PREGI: determinata e creativa. DIFETTI: troppo pignola e perfezionista. Appena il lavoro me lo permette, solitamente un paio di volte l’anno, scappo in qualche lontano angolo di mondo. Innamorata dell’Asia e delle cose belle che ci circondano.

Quando e dove é stato il tuo primo vero ed intenso viaggio? 2010, io e Stefano, 22 anni ciascuno, vogliamo vedere New York. Così prenotiamo il volo più economico per Boston e maciniamo 3600km attraversando 7 stati degli Usa fino alle cascate del Niagara.Un viaggio che ci cambia la vita.

Quante mete hai visitato fino adesso? Molte. Per quanto riguarda i viaggi zaino in spalla oltreoceano: Usa, India, Indonesia, Srilanka, Cambogia, Malesia, Singapore, Colombia, Cina, Vietnam, Myanmar, Namibia, Cile, Bolivia e, in ultimo, le Filippine.

C’é stata una meta in particolare che ha deluso le tue aspettative? Se sì in cosa ti ha delusa? A malincuore l’isola colombiana di San Andres, una piccola isola caraibica all’altezza del Nicaragua. Molto trasandata, persone tutt’altro che ospitali e aria irrespirabile per via dello smog. Io sono una persona che cerca sempre il bello in tutto ciò mi circonda e li purtroppo non l’ho trovato.

Una meta invece che senti tua in cui ti ci trasferiresti fin da subito e perché L’Asia in generale mi fa sentire molto a mio agio.Un posto in cui vivrei sicuramente Bali, ma ti parlo della Bali di almeno 5 anni fa. L’ultima nostra meta sono state le Filippine e ci abbiamo lasciato il cuore…chissà!

Le motivazioni più grandi per cui sei innamorata dell’Asia La cultura, le persone, i sorrisi genuini e il saper vivere meglio con meno

Ti reputi turista o viaggiatrice?

Sicuramente viaggiatrice

Minimalista o accumulatrice? Più si viaggia più si diventa minimalisti. Quando devi chiudere tutto in uno zaino da 40 litri ti rendi conto che serve davvero poco

Osservando il tuo profilo Instagram sono rimasta entusiasta del progetto “Cianfrusaglie dal mondo”. Potresti descriverlo a chi ancora non lo conosce?

Certamente! Durante la quarantena ho pubblicato qualche foto della mia casa, che è arredata principalmente con cianfrusaglie provenienti da diverse parti di mondo.

Ho notato subito l’interesse delle persone per i souvenir, così ho pensato che sarebbe stato carino raccontare qualcosa in più, così che in che tramite gli oggetti potessimo ricordare un luogo, una cultura o semplicemente un momento di vita, che ci permettesse di viaggiare con la mente anche in questo difficile momento di stop forzato.

Mi ricordavo che @wainomi aveva già lanciato sul suo profilo una rubrica simile, che però aveva un po’ abbandonato. Così le ho scritto e di comune accordo abbiamo creato l’hashtag #cianfrusagliedalmondo che ha riscosso un discreto successo.

Sul mio profilo l’appuntamento è fissato per il LUNEDì, e credo che con tutte le cianfrusaglie che ho si andrà avanti per un bel pezzo 🙂

Se volete condividere le vostre cianfrusaglie siamo curiose di vedere cosa e perché vi siete portati a casa!

Ancora una volta grazie al profilo Instagram, ho scoperto il tuo occhio fotografico e soprattutto i particolari della tua casa. Curata in ogni singolo dettaglio, con un bellissimo design e con una cornice naturalista da far invidia a tante persone (me compresa 😊 ). Da cosa hai tratto ispirazione per la scelta di quel design d’interni? I viaggi che hai intrapreso hanno contribuito alla scelta dei colori e dei particolari?

La nostra casa è un pezzo di noi, l’abbiamo creata, trasformata tantissime volte. Sicuramente i viaggi hanno influito, anche perché il 90% delle cose che abbiamo sono tutti ricordi di viaggio. Molte volte mi chiedono se sono arredatrice d’interni e tengo a precisare che non lo sono. Semplicemente ho creato un posto che ci rispecchiasse e che ci facesse stare bene, una casa che fosse nostra.Il consiglio che posso dare a tutti è: create una casa che esprima voi stessi e l’amerete.

Un messaggio che vuoi lasciare parlando della parola “viaggio”

Viaggiare è provare e vedere cose nuove ogni giorno. Uscire dalla routine per capire quanto possano essere effettivamente lunghe le giornate fuori dalle quattro mura di un ufficio o di una fabbrica. Viaggiare è concentrarsi unicamente su se stessi e avere il tempo di fare ciò che più ci piace. Viaggiare ti insegna a non arrenderti di fronte alle difficoltà e a vivere pienamente ogni singola ora del tuo tempo

Segui Alice su Instagram