Ciao mi chiamo Rossella, mi fa sempre molto ridere l’idea di presentarmi perché parlo davvero troppo e potrei scrivere per ore e ore!
Ho 29 anni, vengo da Verona e da circa 4 anni e mezzo vivo in Portogallo, a Lisbona. Mi piace un sacco viaggiare, leggere, mangiare la pizza, condividere pensieri o informazioni utili. Torno (o almeno prima di questa situazione) tornavo in Italia molto spesso, ho imparato che nella vita si cade e ci si rialza anche quando non sembra! Può bastare? 🙂
Il tuo lavoro, legato alla cinematografia é troppo interessante .Ti prego, raccontaci del tuo lavoro Ahhah siii! Tra l’altro ho inziato a parlarne per caso su Instagram perché nella mia camera sul muro ho appeso una pellicola cinematografica e da li è scatta la curiosità! Ho studiato restauro cinematografico, che sono due parole molto belle che significano davvero quel che dicono: restauro (o meglio fino a poco tempo fa) restauravo film! Mi sono occupata sia della parte digitale che di quella analogica, il cinema è una mia grande passione fin da quando ero piccola! Lavorare dietro la quinte è stupendo ma con il tempo ho capito che non faceva per me, ho una mente creativa che viaggia sempre alla ricerca di cose nuove. Sono contenta però di questo percorso e credo che resterà una delle mie più grandi passioni!
So che sei espatriata a Lisbona. Prima doveva essere un viaggio di qualche mese e poi sono passati 4 anni dal tuo espatrio. Perché Lisbona? Lisbona mi ha salvata, lo dico sempre. Due volte.
Ci siamo trovate, sognavo il Portogallo da un po’ e mi sono ritrovata a fare l’Erasmus placement qui. I primi sei mesi sono volati, ho deciso di allungare di altri 3 e quando ho finito il tirocinio ho chiamato i miei genitori per dirgli che sarei rimasta. E che questa città è stata la mia ancora in due momenti davvero difficili della mia vita, compreso una chemio di 6 mesi che a 26 anni non ti aspetti. Poi è stato tutto un susseguirsi di incastri.
Ma poi questa città è troppo bella, posso dirlo o sono di parte?
Come valuti la vita a Lisbona? Quali aspetti positivi e negativi riscontri nel vivere in questa città? Grazie per questa domanda, perché quando si vive fuori si pensa sempre che si faccia una vita molto più bella. Cosa che secondo me va un po’ spiegata. È una vita abbastanza normale, fatta di lavoro, week end passati con gli amici a bere qualcosa, il sole, il mare vicino che mi fa stare bene, giornate un po’ storte o molto belle.
L’aspetto negativo è la lontananza, dopo 4 anni e qualche anno di età in più inizio a farmi delle domande, l’essere lontana dalla mia famiglia, il cercare magari una stabilità, insomma il futuro. Ho imparato però a farmi poche domande e vivere un po’ di più quindi come dico sempre….vedremo”!
Da espatriata, cos’é che più ti manca dell’Italia? I biscotti della mulino bianco! Ahaha no scherzo (più o meno). In realtà sono molto fortunata perché tornando spesso a casa (prima di questa situazione) riuscivo a bilanciare bene le cose. Certo, famiglia e amici ogni tanto mancano anche troppo, mi piacerebbe a volte rientrare in quella routine che non fa più parte di me. Ma tutto sommato sono contenta
Una persona decide di espatriare in un paese in cui, ancora, non conosce bene la lingua. Quanto é determinante, secondo il tuo parere, sapere fin da subito la lingua del posto, nel tuo caso, il portoghese? Nel mio caso non così determinante. A Lisbona puoi sopravvivere con l’inglese ma per un po’ vanno bene anche i gesti. Sai cosa? Dipende sempre molto da cosa devi fare. Se vieni per lavoro e andrai a lavorare in un’azienda portoghese, o magari arrivi con dei bimbi che dovranno andare a scuola allora si, è abbastanza determinante. La buona notizia è che si impara tutto! Corsi online, in aula, parlare con la gente, sbagliare e riprovare! L’importante è uscire dalla propria Comfort Zone
Quando é nato e cosa tratta il tuo sito “Into The Ross”? Intotheross è il mio posto del cuore, online, rimasto segreto per più di 5 anni. Avevo questa idea, di aprire un blog e scrivere, scrivere, raccontare e scrivere ancora da anni ma non riuscivo a decidermi, avevo troppa paura di buttarmi. Poi non so bene cosa sia cambiato, probabilmente io che ho deciso di mettermi in gioco et voilà, nel 2019 apro intotheross.it, un blog che parla di Lisbona, di viaggi interiori ma anche esteriori, che racconta storie. Mi piace ascoltare la mia community e cerco di rispondere a domande e nel mio piccolo aiutare.
Quali altri paesi hai visitato oltre al Portogallo? C’é una meta che ti é rimasta più a cuore? Che domanda difficile! Ma solo perché credo di aver amato ogni luogo, ci sono ricordi (e canzoni) che lascio sempre ovunque io vada. Se devo scegliere ti dico: Il cammino di Santiago, non tanto Santiago come città che resta comunque bellissima, ma il viaggio in se!
Chiudi gli occhi e pensa ad una Rossella tra 10 anni. Come e dove ti vedi?Faccio sempre un po’ fatica ad immaginarmi tra dieci anni, sono una persona che vive molto alla giornata e si organizza…mai. Vediamo, tra 10 anni? Credo a Lisbona, a fare la spola con la mia bella Italia, a scrivere. È la prima volta che lo dico ad alta voce (o scrivo)
Descrivi cosa significa per te VIAGGIARE e vivere da expat e poi riassumi in tre parole Lisbona Per me Viaggiare è curiosità. È imparare, capire, vedere con i tuoi occhi cosa c’è oltre le distanze, le culture, le lingue. Viaggiare è libertà. Vivere da expat è molto simile e ti permette di metterti in gioco, da modo di scoprire una nuova versione di te stesso. Questo non significa che sia sempre tutto bello e facile, ma ti può dare tanto.
Lisbona per me è: intraprendente, un po’ vintage e colorata dalla luce del tramonto
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