Se scrivo oggi queste parole é per incoraggiare coloro che in momenti della propria vita si sono sentiti persi e/o hanno perso tutto. Si sono sentiti affranti, con il peso del mondo addosso. Hanno fallito nei loro tentativi e progetti ma hanno anche il coraggio di non sentirsi dei falliti. Questo é un articolo per motivarci ed incoraggiarci . Dobbiamo fare un passo indietro e percorrere alcuni momenti del 2020. Non parlerò di me in prima persona ma lo farò attraverso René e Adrian, una coppia che non dimenticherà mai quell’anno.
Gennaio 2020. Il mese di gennaio é il mese della svolta in tutti i sensi. René e Adrian decidono di espatriare e affrontare la sfida di uscire dalla propria comfort zone. Partire per il Regno Unito e per rifarsi una nuova vita, migliorando il proprio inglese e affrontando novità all’orizzonte. Progettano questo espatrio da più di un anno.
Scoppio di una pandemia inaspettata con conseguente crollo economico mondiale.
Tutti i piani sono saltati.
Arrivare a Londra non é affatto semplice. René e Adrian sono truffati, si sono ritrovati letteralmente in mezzo di strada sotto la pioggia inglese con gatto e valigie; successivamente affrontano la burocrazia del post Brexit : tutto ciò non é da considerarsi un “welcome in UK”!
Quando finalmente riescono ad ottenere i documenti per vivere e lavorare in UK, scoppia un virus che costringe l’intero mondo a fermarsi.
Non demordere. Sia René, sia Adrian si sono detti : “Londra é forse l’ombelico economico europeo, abbiamo fatto tanto e abbiamo pianificato questo espatrio da più di un anno. Dobbiamo resistere e cercare qualsiasi lavoro che non conosce crisi. Continuare a lavorare per il food delivery o come addetto/a alle pulizie o in qualche catena di supermercato. Magari un lavoro da remoto può spuntare da un momento all’altro!… Dobbiamo farcela!
Tanti i cv inviati… nessuna risposta positiva. Eppure il loro cv spacca! E sono a Londra, porca miseria!
Intanto la disoccupazione é in aumento. Tanti a chiedere i benefits ma per loro, che sono appena arrivati in UK non spetta alcun aiuto economico. Per il governo inglese sono come turisti/ non turisti. In fin dei conti cosa puoi pretendere quando sei straniero?
Ecco che il lavoro di food delivery arriva. Contratto più che precario ma come fanno con l’affitto da pagare? I risparmi stanno terminando. Ecco che dopo nemmeno una settimana di lavoro Adrian fa un incidente con la bicicletta. Anni di questo lavoro in Italia e proprio in UK, dopo nemmeno una settimana si rompe la caviglia. Segno del destino? Può darsi. Probabilmente quella non é la strada da percorrere;
I risparmi si stanno prosciugando, la situazione lavorativa é più che instabile anche nell’intramontabile Londra e la situazione sanitaria pre e post lockdown non fa sentire più al sicuro nessuno . Ansia nel sapere che economicamente non ce la faranno, che hanno gettato nel cesso un anno di sudati risparmi per pagare una semplice camera doppia senza grandi prospettive lavorative. Gran parte di coloro che ce la fanno hanno ottenuto gli universal credit o hanno un lavoro stabile da tempo in UK. Molti espatriati stanno tornando in Italia; altri, dopo anni di libera professione hanno deciso di chiudere l’attività perché é in fallimento.
Cosa fare? decidere di restare in una situazione già precaria o tornare con l’amaro in bocca a casa?
Crollo totale del sistema nervoso. Pianto, paura, insonnia e una fortissima ansia da non riuscire a mangiare. Il cervello di René é andato completamente in tilt . Ai suoi arti sente solo un formicolio e tremolio incontrollabile. Ecco che un attacco di panico ha preso il sopravvento e la sensazione é bruttissima: é come se braccia e gambe non rispondessero più ai comandi del cervello. René riesce a riprendersi solo alcune settimane successive.
Luglio 2020: finalmente voli di rimpatrio accessibili e che non sono cancellati. Unico aereoporto fattibile é quello di Milano Malpensa.
René e Adrian tornano in Italia stanchi emotivamente ed economicamente al verde. Delusi da tutto. Delusi dal mondo.
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Settembre 2020: una persona cara a René scompare. Scompare di una malattia improvvisa e priva di sintomi. Un mese prima succede la stessa cosa ad un familiare di Adrian.
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Hai sempre la sensazione che i tuoi genitori siano immortali. Un giorno però accade che la vita si prende e si porta via una colonna importante della tua crescita e ti senti il mondo crollare addosso.
é come se in qualche modo la sua anima richiamasse René e le dicesse: “vieni via dal Regno Unito; non é lì il tuo posto”. Il padre di René la stava richimando inaspettatamente
Presente
Quest’oggi René scrive da qui , dalla scrivania del suo piccolo appartamento che da anni non occupava. Ha continue crisi post 30 anni e una sorta di sindrome da Peter Pan che ancora le appartiene. Dopo anni lontana dalla sua città nativa, decide assieme ad Adrian che per il momento il loro posto é lì.
Tra alti e bassi ricominciano da meno di zero, fondano assieme il progetto ART NATURE LAB e pensano ad un nuovo futuro. Priorità assoluta? Viaggiare.
Adrian e René hanno perso tutto a livello economico e hanno provato sulla loro pelle la scomparsa di persone care. Hanno fallito miseramente in un espatrio in cui avevano investito tutto. Hanno fallito ma non si sentono falliti. Adrian e René sono artisti, creativi e sognatori. Non cosa da poco, inoltre, amano alla follia il loro gatto!
Cosa hanno imparato da tale esperienza? Che i soldi vanno e vengono e che non sono la priorità assoluta; che la salute vale ogni cosa; Che amare questo mondo e volerlo visitare ancora di più é ciò che potrebbe davvero renderli felici.
La salute mentale e fisica unita alle reali esperienze di vita fanno della vita stessa una cosa unica, rara e irripetibile. Ognuno é parte della storia che costruisce.
Fallire non significa essere dei falliti.
Valentina alias René
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