Perché Nomadland é un film che merita di esser visto

Nomadland , film di Cloé Zhao é uno di quei film che merita di esser visto almeno una volta. Non ci sono colpi di scena, né suspence né trucchi: é un film realista che mostra la realtà nuda e cruda nel vivere in un van. Una trama semplice , a tratti lenta ma che della semplicità ne fa il suo punto di forza. La protagonista Fern, trasmette con una trasparenza disarmante la propria volontà di non volersi più legare a legami affettivi, di non volersi più fermare, accettando una realtà fatta di lavori stagionali e libertà nel non avere una fissa dimora.

Il film mostra la contrapposizione della sete nell’accumulo in un grande magazzino di distribuzione Amazon, con gli oggetti contati posseduti dalla protagonista. Fern ha perso tutto ma (ri)trova il vero senso nei pochi oggetti che accudisce nella sua tana su ruote, nel baratto, nelle storie delle persone incontrate. Storie di nomadi si incontrano e si intrecciano on the road, in quelle terre sconfinate americane che sembrano non avere mai una fine. Come nomadi vagano senza una meta, senza progettare un viaggio. Il vagare diventa la loro stessa vita, il loro modo di vivere. é proprio questo senso del vagare che non porta il film ad avere un finale. La protagonista continua a lavorare stagionalmente e a vivere nel suo van fino alle ultime scene del film.

é la trasposizione cinematografica di un pezzo di vita che del viaggio ne fa il vero senso . C’é chi può giudicare questo modo di vivere privo di fondamenta e da irresponsabili nulla facenti; i viaggiatori invece si ritrovano in Fern e nel suo modo di vivere probabilmente perchè comprendono più di chiunque altro il suo stato d’animo.

Il film merita di esser visto non tanto per le candidature premi e riconoscimenti che ha ricevuto quanto perché pone delle domande esistenziali che probabilmente in molti ci siamo posti.

A livello tecnico la fotografia é bellissima, la sceneggiatura é ricca di significato; un film che come ho già scritto merita di esser visto.