Londra si sa: é trafficata, rumorosa quanto la maggior parte delle metropoli. Vicino alle stazioni dei treni e nelle periferie é sporca e trasuda ovunque quella sensazione di umidità dovuta dalla tipica pioggia inglese. Londra però ha anche un cuore ever green che merita di essere menzionato, con parchi immensi e giardini degni di nota curati 365 giorni l’anno. Descrivo quelli scoperti nel periodo vissuto lì. Purtroppo, i momenti cui sono riuscita a visitare la metropoli senza restrizioni sono stati pochi, giacché ho vissuto a Londra durante il periodo del lockdown mondiale. Gran parte di quei 7 mesi, li ho trascorsi bloccata in casa.
I parchi più belli di Londra
Iniziamo con i primi 3 parchi reali
Se dico Buckingham Palace, il celebre palazzo reale,molto probabilmente si alzaranno tante mani dicendomi di averlo visto almeno una volta nella vita; Se dico invece St. James Park, Buckingham Palace Garden e Green Park, invece? Sono 3 dei 5 parchi reali nel cuore della metropoli che circondano e abbracciano il Palazzo della famiglia Reale. Il St. James Park ha la particolarità di avere un laghetto artificiale che ospita famiglie di paperelle, al Green Park ti può capitare di trovare diverse sdraio e aree attrezzate per il pic nic e al Buckingham Palace Garden diverse aiuole colorate. Un’avvertenza importante . Una vasta area del cuore di Londra l’ho percorsa interamente a piedi: dalla Green Park Station a Victoria Station, passai dal Green Park. Ecco: gran parte del parco é sprovvisto di lampioni ed é quindi completamente al buio. Senza torcia del telefono difficilmente riuscirai ad orientarti, specialmente se visiti Londra per la prima volta. Il mio consiglio dunque é quello di non adentrarsi in quel parco dopo l’ora del tramonto. Per il resto, ammirare questi parchi e la città semi deserta in pieno lockdown é stata un’esperienza quasi surreale ed unica.
Andando verso ovest della città e superando il Buckingham Palace Garden, si erge un arco monumentale: é il Wellington Arch, inaugurato il XIX secolo. Passato l’arco ecco uno dei parchi più conosciuti della città : Hyde Park e successivamente Kensington Garden . I due parchi sono separati dal The Serpentine, un laghetto che ospita diverse specie di animali, tra cui pesci, cigni, paperelle e altri uccelli; é del tutto comune incontrare tanti scoiattolini che saltellano tra un albero e l’altro. Tra i monumenti e punti di interesse in quest’area vi sono: the memorial fountain, in onore di Lady Diana, l’Albert Memorial nonché un sontuoso memoriale gotico dedicato al principe Albert e Italian Gardens a nord. Quest’ultimi sono molto pittoreschi, ricchi di fontane, sculture e monumenti.
Lasciamo questa grande area verde per immergerci nella bellezza di Holland Park.
Questo parco é suddiviso in diverse aree verdi tra cui un bellissimo giardino giapponese (Kyoto Garden) un giardino delle rose (Rose Garden) e un’area destinata ad un café e tantissime aiuole fiorite. Spicca tra tutti il giardino giapponese, riprodotto fedelmente alla maniera asiatica; é possibile vedere le carpe che squazzano nel laghetto e decorazioni giapponesi che rendono questo giardino una chicca da visitare tutto l’anno.









Sky Garden
Unisci una serra e una terrazza panoramica ed ecco che come risultato otteniamo lo Sky Garden di Londra. Situata all’ultimo piano tra uno degli edifici più alti della città questa terrazza vanta un ristorante cafè, un grande salone che ospita rassegne e concerti e una splendida serra. Fermati qui per fare colazione o semplicemente per rimanere affascinato dalle centinaia di piante presenti, l’importante é che tu non soffra di vertigini!
Richmond Park
ultimo della lista ma non per importanza, presento il Richmond Park. Con i suoi 955 ettari circa é forse il parco urbano recintato più grande d’Europa. Armati di bicicletta o bici elettrica perché sarà meraviglioso scoprirlo su due ruote. Adiacente ad uno dei quartieri più belli della metropoli (il quartiere richmond appunto) questa riserva fu area di caccia al cervo fino alla metà del 1700 per poi diventare area aperta al pubblico. Oggi si possono trovare tanti gruppi di cervi rossi e daini lasciati in libertà. L’avventura nostra é stata quella di partire con le nostre biciclette e salire sul treno da Torthon Heath fino a Richmond per poi fare il ritorno completamente in sella. In pieno freddo primaverile, con la tipica pioggerella inglese che ti infradicia perfino le ossa e con una bici da tredicenne ebbi la brillante idea di tornare a casa percorrendo più di 14 km. Ricordo che fu un tragitto di circa 2 ore e 30 e quando tornammo a casa era buio totale. Stanca ma soddisfatta il Richmond é stato tra i parchi più belli che abbia visto nella mia vita.
Di seguito la mappa con tutte le fermate green della metro

un saluto londinese
Valentina #artnaturetravel
(ci vediamo su Instagram)