Il Working Holiday Visa, nonché visto 417 é il visto australiano più conosciuto tra tutti gli expat. Può essere rilasciato per diversi Paesi al mondo e per noi italiani, da aprile 2022 é stato esteso fino ai 36 anni non compiuti. Può essere rinnovato per ben 2 volte, il che significa che per noi italiani esiste la concreta opportunità di vivere in terra australiana per 3 anni, purchè si soddisfino alcuni criteri ; per rinnovare il visto è necessario svolgere lavori indispensabili al rinnovo in aree designate dal Dipartimento d’immigrazione . Esiste l’elenco di tali aree con i codici postali direttamente sul sito del Governo. Diffidate da altri link; leggete prettamente la lista dal sito ufficiale del governo. Per il primo rinnovo serve completare un periodo di lavoro pari a 88 giorni ; per il secondo rinnovo 180 giorni.
Per essere considerata PIENA una settimana lavorativa in area regional/remote devi aver completato almeno 35 ore lavorative.
Il Working Holiday Visa è un visto temporaneo che ti dà il privilegio di esser libero di lavorare part time/full time in qualsiasi ambito lavorativo. Poni attenzione a questo vincolo: assieme ai lavori svolti in aree regional/remote, c’è il vincolo dei 6 mesi. Mi spiego meglio: non tutte le categorie di lavoro possono essere svolte per più di 6 mesi con lo stesso datore di lavoro . Per sapere quali sono tali categorie consiglio di consultare sempre il sito del Dipartimento e/o un agente d’immigrazione registrato.
Con questo articolo desidero elencarvi quelli che sono i punti salienti, dai pro ai contro di questo visto.
Partiamo dai Pro:
-come citato precedentemente é un visto che ti lascia ampia libertà di scelta. Puoi effettivamente svolgere qualsiasi lavoro tu desidera, purché il lavoro non necessiti di particolari tikets (attestati) per i quali dovrai fare corsi di aggiornamento /corsi specifici
-a differenza dello student visa é un visto che ti permette di lavorare full time
-non necessariamente hai l’obbligo di applicare per 2 anni consecutivi e quindi spararti 3 anni in terra australiana lontano da casa. Puoi intascarti il secondo working holiday e decidere di applicare successivamente, purchè tu applichi prima dei 36 anni di età. Ho conosciuto tanti backpakers che sono rientrati in Australia dopo una pausa di alcuni anni.
-fino a qualche anno fa per poter rinnovare il visto era necessario lavorare in farm. Quest’oggi anche l’hospitality e i lavori nelle miniere sono utili al rinnovo. Consultare il sito del dipartimento per verificare quali sono i lavori utili e in quali aree possono essere svolti.
-è un visto che ti lascia l’opportunità di poter partecipare a corsi di studio per un massimo di 4 mesi, utile dunque se vuoi studiare inglese a livello intensivo e migliorare così il tuo livello.
CONTRO:
forse il CONTRO più grande: l’instabilità. Devi entrare nell’ottica che il WHV è un visto TEMPORANEO e che se non hai opportunità di applicare per un visto più duraturo come il 482 (il famigerato sponsor Visa) o il tanto desiderato 186 o 186 direct entry che ti porta verso la PR, (permanent residence) sai perfettamente che prima o poi dovrai lasciare la terra dei canguri. Magari ti ci sono volute settimane o mesi prima di aver trovato veramente un lavoro al top ma sai che sei vincolato dai 6 mesi o che ad un certo punto sei costretto ad andare a lavorare in aree regional/remote e svolgere lavori a te di poco interesse;
é facile trovare lavori utili al rinnovo? Rispondo con il dipende. Dipende da diversi fattori: quanto sei disposto a spostarti, a sporcarti le mani e a spaccarti la schiena (in caso tu scelga di lavorare in farm); dipende dalle tue skills, dalle tue esperienze lavorative precedenti, se capiti a svolgere quel lavoro nel momento giusto e dal tuo livello di inglese. Se ad esempio ti candiderai per fare pruning o picking in una farm durante la stagione dei kiwi, il tuo livello di inglese potrà essere basico. Se invece ti candidi come cameriere o supervisor in una area remota é bene che il tuo livello di inglese sia buono se non che ottimo, altrimenti opta a fare il runner o altro.
Non è detto che riuscirai a completare 88 giorni /180 giorni con un solo lavoro; ho conosciuto tantissime persone che si sono dovute dividere in più lavori o cambiare lavori perché non avevano abbastanza ore lavorative utili non solo alla sopravvivenza ma anche al rinnovo del Visto; gli spostamenti sono prassi comune, ecco perchè tra i backpakers l’acquisto di un van camperizzato è cosa comune. Può capitare di essere letteralmente sballati da una parte all’altra del Continente perciò è bene munirsi fin da subito dello spirito dell’avventura. A periodi tutto ciò è terapeutico; a periodi è stancante e dispendioso e può portare al totale esaurimento.
Ti invito ad ascoltare i miei video su Instagram dedicati alla mia esperienza in farm per renderti conto che le cose non sono sempre semplici ed immediate specialmente se sei un immigrato che riparte da zero, facendo letteralmente salti nel buio.
Con questo articolo non desidero scoraggiarvi, bensì mettervi in chiaro che l’Australia è un Continente dalle ottime opportunità ma con un sistema d’immigrazione tra i più complessi al mondo.
Perché optare dunque ad un working holiday visa? Per un’esperienza di crescita culturale, professionale e di vita. Per vedere un mondo nuovo ed un sistema lavorativo mille volte meglio strutturato ed oragnizzato di quello italiano. Per vivere e mettersi veramente in gioco