Era il 2018 quando iniziavo ad informarmi sulla terra dei canguri, La vedevo come una meta impossibile da raggiungere ma sapevo che in cuor mio mancava quella dose di coraggio che mi avrebbe portata a chiedere il visto. In aggiunta a ciò la problematica più grande era accompagnata dal fatto che il mio ex compagno aveva il passaporto di una Nazione con la quale non poteva richiedere il working holiday visa. Sogno chiuso in un cassetto,dunque . Ecco che allora opto nella scelta di espatriare in UK , una scelta purtroppo fallimentare sotto ogni punto di vista. Leggi qui per sapere come é stata la mia esperienza da espatriata a Londra
Rientrata in Italia a luglio 2020 completamente al verde e bloccata da un lockdown mondiale, avevo poi superato il limite massimo di età consentito per fare richiesta del working holiday visa (il limite era di 31 anni non compiuti) e perciò l’idea di poter raggiungere quei confini dall’altra parte del mondo era del tutto svanita.
Il sogno di poter abbracciare mamma Australia si era infranto definitivamente, un po’ per scelte volute e un po’ perchè una pandemia aveva bloccato letteralmente l’intero mondo.
1 aprile 2022 : ricorderò sempre questa data come uno dei giorni che ha segnato un nuovo capitolo nella mia vita. Non capivo se era un pesce d’aprile o meno fatto è che mi scrive da Sydney un grandissimo viaggiatore: “Valentina, pare propio che il governo australiano abbia esteso il whv per noi italiani fino ai 36 anni non compiuti; oramai non hai più scuse. Devi partire”.
Era propio vero: il governo australiano aveva ufficializzato la notizia dell’estensione del visto più richiesto per raggiungere l’Australia e così a ottobre 2022 avevo applicato, ricevendo il granted dopo pochi secondi la richiesta fatta online. Ancora non ci credevo ma avevo veramente in mano un visto che mi avrebbe condotta dall’altra parte del mondo. Parto per l’Australia a settembre 2023, dopo aver affrontato uno dei periodi più bui e difficili della mia vita. Mi licenzio da un contratto stagionale e parto direzione Perth, con un viaggio della durata di 26 ore e con 6 ore di fuso orario di differenza.
Cosa è Australia? Probabilmente quell’esperienza che ti spacca il cranio in due e decide di rimescolare le carte del mazzo della tua vita. Dico questo perchè quando arrivi in quel continente e sei così lontano da casa, puoi davvero solo contare sulle tue forze, risorse e capacità. O tiri fuori tutta la forza che hai, o ti arrangi. Sei un immigrato come centinaia di espatriati nella tua stessa situazione; da italiano hai privilegi che altri immigrati non hanno ma comunque sei agli occhi del governo australiano uno straniero. Sei nella consapevolezza che prima o poi, per rinnovare il visto, dovrai affrontare alcuni settori lavorativi in aree remote o regional e che niente, dico niente ti verrà servito sul vassoio d’argento.
A prescindere da ciò che mi è accaduto in questo immenso Continente e di cui dedico ulteriori articoli di approfondimento, consiglio a chiunque un’esperienza del genere perché fortifica, rende persone nuove e diverse. Ad ogni padre o madre consiglierei di mandare i propri figli a fare un’esperienza del genere di almeno un anno, in Australia o Nuova Zelanda. Sono continenti a più di 13.000 km di distanza, in cui chiunque sfodera il proprio potenziale.
Cosa può darti un continente chiamato Australia? Cerco di riassumere il tutto utilizzando una lettera che mi sta a cuore: proprio la lettera A
A di Adattamento: arriverai a fare amicizia con ostelli, van camperizzati e tende improvvisate, se il tuo viaggio sarà all’insegna della backpacker life. Ti adatterai a svolgere diverse mansioni lavorative e a provare soddisfazione nei primi guadagni messi da parte.
A di Albe ma anche tramonti degni di nota: in Australia i colori del cielo non ti sembreranno gli stessi osservati in Europa. In questo continente, vivendo a Perth ho avuto l’occasione di godermi tra le albe e tramonti più belli della mia vita e non sono l’unica a dirlo.
A di Ambiente che in Western Australia è quasi incontaminato. Troverai tra le spiagge più belle al mondo, in cui il profondo turchese dell’Oceano si confronterà con la terra rossa del Nord. Le spiagge saranno immense e deserte: nessuno e dico nessuno stabilimento balneare all’orizzonte, rispettando il fatto che la natura è di tutti e non può essere privatizzata in alcun modo.
A di Amicizia ; l’Australia ti darà la possibilità di incontrare persone provenienti da varie parti del mondo. Alcune di loro saranno solo di passaggio, altre rimarranno custodite nel tuo cuore per sempre. Sarà doloroso doverle salutare a causa di scadenze dei visti, piani cambiati per via del lavoro o necessità personali ma la promessa sarà sempre quella: che possiate incontrarvi di nuovo da qualche parte di mondo. Questa é stata la promessa fatta a Letizia, una fantastica persona conosciuta a Fremantle, Western Australia, e di cui nutro profonda ammirazione.
A di Altruismo: ci saranno momenti in cui metterai nell’angolo della solitudine il tuo ego e darai spazio alla condivisione. La condivisione di un pasto, del tuo spazio, dei momenti quotidiani . La voglia di essere più altruisti si farà più viva dal momento in cui ti troverai in una terra a te sconosciuta, parlando una nuova lingua e con 24 ore di volo di distanza dalla tua terra madre.
A di Amore : chissà che l’Australia non porti anche questo nella tua vita. A me è successo, in un momento in cui d’amore non ne stavo cercando e in cui dopo una separazione matrimoniale non ne volevo proprio sapere. Nel 2023 dissi alle due mie più care amiche: “Questo sarà l’anno della lettera A, lettera in cui riparto con nuovo capitolo di vita. A di Agnese, A di Alessia con cui è nata una profonda Amicizia. A di Australia e chissà se questo continente porterà Amore con la lettera A?!”
Beh… così è successo: l’Australia mi ha portato Andrea e di questo ne sarò sempre grata. Grazie all’Australia confermo che esistono segnali dell’Universo così grandi da far incontrare due persone nettamente simili e nettamente diverse.
Grazie sempre mia cara Australia,
grazie